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19 febbraio 2013

Una sana ricreazione!


E' strano come a volte non si riesca a cogliere le cose più ovvie e naturali,quelle che passano davanti ogni secondo,quelle che si hanno sempre davanti agli occhi...Mary Poppins direbbe che uno "Non vede al di là del suo naso"!!!
A me piace fare dolci,non sono brava ad inventarli ma mi piace un sacco "copiarli",magari modificandoli leggermente e mi piace fare tanti tipi di dolci:lievitati o no,per le feste "consacrate" o per le feste "private",per il caffelatte del mattino,per il the del pomeriggio,per il decaffeinato della sera,da riempire,da spalmare,da friggere,infornare o lasciare  raffreddare....
E allora me lo spiega qualcuno come mai non ho mai pensato a fare qualcosa appositamente per la ricreazione a scuola della mia bimba???!?!?!?!?
Lei adora 2 o tre tipi di merendine "industriali" e io,senza riflettere,le ho sempre comperato quelle...
Poi,qualche giorno fa,l'illuminazione....ed è stata del tipo:"Ma Simo,ma tu non sei normale!!TU COMPERI A TUA FIGLIA LE MERENDINE INDUSTRIALI E NON TI E' MAI VENUTO IN MENTE DI PREPARARLE QUALCOSA PER LA RICREAZIONE A SCUOLA???"

Sì,a volte le ho fatto portare qualche biscotto che avevo preparato per tutta la famiglia ma niente di,diciamo,"personalizzato".
Così mi sono messa all'opera e ho sfornato delle briochine lievitate che hanno riscosso talmente tanto successo da essere già state replicate due volte su espressa richiesta.....Quale soddisfazione maggiore?Nes-su-na!!!
La ricetta l'ho presa da qui,è una della prime ricette che avevo "rubato" qualche anno fa quando avevo iniziato ad affacciarmi al mondo dei dolci di Internet.
Queste brioches sono molto semplici da fare e risultano morbidissime all'assaggio;per l'occasione le ho "riarrangiate" farcendole con gocce di cioccolato fondente.

BRIOCHES INTRECCIATE ALLE GOCCE DI FONDENTE


Che cosa serve:
250 gr di farina 00
125 gr di latte tiepido+ 2 cucchiai
8 gr di lievito di birra fresco (io 6 gr e allungo i tempi di lievitazione)
un pizzico di sale (io no!)
20 gr di zucchero (io 50 gr)
40 gr di burro morbido
3 tuorli codice 0
ua decina di cucchiai di gocce di cioccolato fondente
granella di zucchero
Come si fa:
Fate sciogliere e ravvivare il lievito (fino a vedere la schiumetta) nel latte tiepido.
In una ciotola versate la farina,lo zucchero e il burro a tocchetti quindi aggiungete il latte con il lievito e i tuorli,impastate bene (io ho utilizzato un semplice cucchiaio per amalgamare bene il tutto e far incorporare bene il burro:il composto risulta piuttosto morbido e appiccicoso quindi non l'ho lavorato con le mani) e lasciate lievitare fino al raddoppio.
Impastate di nuovo,brevemente,formate 7 palline da circa 70 gr l'una e lasciate a riposare per mezz'oretta.
Ricavate da ogni pallina un cordoncino di circa 30 cm,allargatelo un pochino con il mattarello,mooolto delicatamente,senza far scoppiare le bollicine della lievitazione,cospargetelo di gocce di cioccolato e richiudetelo bene.Arrotolate il cordoncino su se stesso e piegatelo a chiocciola su se stesso.




Adagiate le briochine su una teglia rivestita di carta forno e lasciate lievitare fino al raddoppio.
Sbattete il tuorlo rimasto con i due cucchiai di latte e spennellate le briochine e cospargetele di granella di zucchero.Infornate a 200° per circa 10 minuti.
Una volta raffreddate mettetele nei sacchetti gelo e conservate in freezer e tiratele fuori alla sera per il mattino seguente.

13 aprile 2012

Follie culinarie!


Immaginate che qualcuno a cui tenete tanto (ma tanto,tanto,tanto!!!) vi dica che per i suoi 5 e tot anni (hihihhiiiii,non lo saprete mai!!!) ha pensato alla torta dei suoi sogni,la torta "perfetta" per lui (eccezion fatta per la millefoglie,ma siccome quella l'ha già mangiata due volte nell'ultimo mese...) e vi dica che vuole una Torta Angelica delle Sorelle Simili farcita con Crema simil-Raffaello e ricoperta da una bella glassa al cioccolato fondente....
Immaginate la mia faccia...
Immaginate giorni e giorni passati a chiedere :"Ma sei proprio sicuro?Ma davvero?Ma ci hai pensato bene?Ma guarda che viene un pò "pesante"!Ma guarda che l'impasto non va tenuto in frigo mentre la farcia sì,e come faccio?"
Immaginate risposte del tipo :"Che importa?Tu prova!"
Ok,per questa volta Ariete batte Leone 1 a 0!!!Mi rassegno e ci provo....
Come è andata a finire?
Beh...Se posto qualcosa,una qualunque cosa,è perchè ritengo valga davvero la pena di provarla una volta nella vita e questa la posto senza alcun dubbio!



Anche questa volta non vi lascio ricette,le trovate ovunque nel Web:vi lascio solo l'idea sviluppata e alcune foto. Non è la classica torta da compelanno,è una torta lievitata rivisitata quindi manca sicuramente di "leggerezza" ma...Provare per credere,è davvero molto buona,se ne mangia un pò meno ma ti riempie di goduria!L'abbiamo provata sia "allo stato naturale" che bagnata direttamente con qualche cucchiaio di Rhum:a voi la scelta!


Solo un paio di note:
- l'impasto l'ho spennellato solo con il burro previsto dalla ricetta,senza aggiungere uvetta e canditi
- per la ciambella ho utilizzato uno stampo da  22 cm per poterla arrotolare un pò stretta e farla diventare un pò più alta
- una volta cotta ho tolto la calotta alla torta poco sotto l'intreccio superiore e ho scavato la base della pasta   all'interno,come per fare un fossato circolare,e l'ho riempita di crema simil-Raffaello
- non ho messo bagna sulla "base"
- l'ho conservata in frigo da sabato mattina (pronta,completa di farcia e glassa) fino a mercoledì sera e incredibilmente ogni giorno che passava diventava più buona e per niente dura e secca,anzi se all'inizio ha la sua naturale morbidezza di dolce lievitato fresco passando i giorni acquisisce un pò di morbidezza e umidità grazie alla crema al suo interno

12 settembre 2011

Imprescindibile!

Mi sono imbattuta nel contest di Dolci Gusti per caso,spulciando qua e là tra i miei siti preferiti e non ho esitato a partecipare anche perchè così posso parlare un pochino di un tema che mi sta molto a cuore.

Io in cucina non posso fare assolutamente a meno di.....

                                                 UTILIZZARE UOVA CON CODICE 0


Dico subito che per questa mia scelta devo ringraziare la mia collega Francesca....veramente è più amica che collega ma me lo dico sempre sottovoce (non so neppure se lei lo sa!!!) con totale sincerità e un pizzico di imbarazzo vista l'importanza della parola. Dicevo che Francesca da un paio d'anni mi ha aperto gli occhi su una questione moral-alimentare non da poco.
Non mi ricordo come fosse andata la faccenda,fatto stà che si parlava dei codici 0-1-2-3 stampati sulle uova e io ammettevo la mia totale ignoranza.Francesca allora mi fa vedere su Internet una semplice tabellina,che vi riporto:

0=Allevamento biologico (1 gallina per 10 metri quadrati su terreno all'aperto con vegetazione)
1=Allevamento all'aperto (1 gallina per 2,5 metri quadrati su terreno all'aperto con vegetazione)
2=Allevamento a terra (7 galline per 1 metro quadrato su terreno coperto da paglia o sabbia in capannoni privi di finestre e con la luce sempre accesa)
3=Allevamento in gabbia (25 galline per metro quadrato in posatoi da 15cm per gallina)

In più,per farmi comprendere bene,ma proprio bene-bene-bene,la questione mi ha fatto anche vedere un video che....beh,mi ha lasciato con le lacrime agli occhi.Chi se la sente può trovarlo con facilità digitando parole chiave come "allevamento polli in batteria" o cose simili ma vi avverto che è davvero "forte".
Questa tremenda scoperta ha modificato da quel momento e per sempre un minuscolo pezzettino della mia vita:non è mai più successo (e mai più succederà) che io abbia comperato uova con codice diverso dallo 0!!!
Non è questo il luogo per intraprendere dibattiti sull'essere animalisti,ecologisti o schierarsi a difesa o contro certi stili di vita....Vi volevo solo lasciare la mia esperienza e dirvi che,una volta che sono venuta a conoscenza di questa cosa,non mi è stato più possibile continuare a far finta di niente.
 
OLANDESINE (dose per 14 pz)



ricetta base ispirata da:Sale e pepe quanto basta

Che cosa serve per l'impasto base:
500 gr di farina 00
15 gr lievito di birra
1 cucchiaino di miele biologico
250 ml latte tiepido
80 gr zucchero semolato
80 gr burro morbido
4 tuorli d'uovo di gallina felice
2 pizzichi di sale

Che cosa serve per la "Crema gialla":
copiata da Brodo di Giuggiole
500 ml di latte
1 uovo e un tuorlo di gallina felice
90 gr di zucchero (io 100)
40 gr di farina (io 60,per renderla un pò più soda)
una bacca di vaniglia (io non l'ho messa,ho lo zucchero già aromatizzato grazie alle bacche di vaniglia usate e private dei semini che ci metto insieme dopo averle usate)


1 tuorlo e 6 cucchiai di latte per spennellare prima di infornare
200 ml di acqua e 3 cucchiai di zucchero fatti sobbollire qualche minuto per spennellare all'uscita dal forno


Come si fa l'impasto base:
Mettete farina,burro a pezzetti e zucchero nella planetaria.
Sciogliete il lievito con il miele in metà latte tiepido e attendete che formi la schiuma sulla superficie (pochi minuti).
Unite nella planetaria latte e lievita,il latte restante e i tuorli e impastate con la K per 3-4 minuti a 1,5 di velocità.
Trasferite in una ciotola capiente e lasciate lievitare coperto da pellicola trasparente fino al raddoppio (in forno a luce spenta a me sono volute due ore).
Riprendere l'impasto,sgonfiarlo e impastarlo velocemente,suddividerlo in 14 palline da 60 gr e mettere nuovamente a lievitare per un'oretta (sempre in forno spento).
Per ogni pallina formare un cordoncino attorcigliato di circa 40 cm e chiuderlo a cuore.

Disponete i "cuori" ben distanziati su tre placche rivestite di carta forno e con un sac-à-poche riempite di crema le pieghe interne dei "cuori" e lasciate lievitare ancora per 30-40 minuti.

 
Spennellate delicatamente le olandesine con il tuorlo (prima sbattetelo un pò) e il latte.
Scaldate il forno a 220° e infornate una teglia alla volta a forno già caldo per 10 minuti.
Appena uscite dal forno spennellate con acqua e
zucchero più volte.

Come si fa la "Crema gialla"
In una ciotola sbattete l’uovo ed il tuorlo con lo zucchero. Unite la farina setacciata sempre sbattendo con una frusta a mano. Scaldate il latte con i semi della bacca di vaniglia senza farlo bollire e versatelo a filo sul composto di uova zucchero e farina, mescolando bene con la frusta per evitare la formazione di grumi. Ponete la crema su fuoco bassissimo e cuocetela, mescolando continuamente, finchè non inizierà a sobbollire appena (io l'ho fatta bollire qualche minuto,per asciugarla un pò di più).Toglietela subito dal fuoco,mettetela in una terrina e lasciatela raffreddare coperta da un foglio di pellicola a contatto per evitare che si formi la “pellicina” in superficie.

Conservazione:appena raffreddate le ho messe in un sacchetto trasparente adatto al congelamento,le ho divise bene una dall'altra con dei quadrati di carta forno e le ho messe nel freezer.Al mattino ne tiro fuori una e la riscaldo pochi minuti al microonde.....Come appena comprate,belle calde,dal panificio!

17 luglio 2011

Rose di luglio


La prima volta che ho assaggiato la torta di rose e che ne ho sentito parlare è stato in occasione del compleanno del bimbo di una mia cara amica.
Sebbene in un primo tempo fossi rimasta un pò perplessa perchè si trattava di una torta "asciutta",mi sono dovuta assolutamente ricredere all'assaggio:è una specie di pan brioche e rimane quindi morbidissima,delicata,per niente "asciutta" e proprio perchè non ha strati con creme di vario tipo che possano rendere difficoltoso il mangiarla in certe situazioni oserei dire che è persino adattissima ad essere presentata come torta ad un compleanno dei più piccoli.
Per gli ospiti più "grandi" e per gli adulti si può presentare invece a parte una salsa al cioccolato o ai frutti o una liquorosa.
Insomma,la base è ottima il resto è fantasia!
La ricetta è quella del pan brioche delle sorelle Simili e tutto il procedimento,che riporto per vostra comodità,l'ho preso dal blog di Deliziando modificando solo la farcitura interna e i tempi di cottura (si sà,ogni forno è un caso a parte!) e la lavorazione,che ho eseguito interamente con il Ken!


La torta di rose con il panbrioche delle sorelle Simili:

FASE I
Per il lievitino
g 150 di farina*
g 90 di acqua
g 20 di lievito di birra (io 15gr,allungando un pochino i tempi di lievitazione)

Impastare velocemente (è sufficiente lavorare in una ciotola con un cucchaio) e fare riposare per 50 / 60 minuti fino al suo raddoppio coperto a temperatura ambiente (io 1h e 15')

FASE II
Per l'impasto:
g 350 di farina*
g 50 di acqua
g 100 di burro ammorbidito a temperatura ambiente
2 uova
zucchero da g 80 a g 100 (secondo il gusto)
g 5 di sale
vanillina (io no)
buccia grattata di 1 arancia o 1 limone (io no)

* Farina, 250 g manitoba e 250 g 00


Per il ripieno
100 gr di philadelphia (io 125 gr di burro a temperatura ambiente)
100 gr di zucchero (io 125 gr)

Fare un impasto sul tavolo con il resto degli ingredienti e lavoratelo bene.Appena il lievitino è pronto mettetelo sul tavolo schiacciatelo bene e tiratelo con le mani, mettete al centro il secondo impasto poi cominciate a lavorarlo battendo finchè non ci saranno più striature bianche il che indica che i due impasti si sono già completamente amalgamati (ci vogliono almeno 15').
(Dopo avere impastato nel Ken gli ingredienti della fase II,io ho unito il lievitino e fatto andare a velocità 1,5 per 5' con l'accessorio a K e per altri 5' con il gancio).
Mettere in una ciotola unta di burro e fatelo lievitare per 1 ora e 1/2 1 ora e 45 (io 2h).

Spianare la pasta a forma di quadrato di 35-40 centimetri di lato (io ho fatto un bel rettangolo di circa 50x30cm).
Spalmarci sopra il composto di philadelphia e zucchero amalgamati (io burro e zucchero amalgamati)
Tagliare 7 tronchetti (io ne ho fatti 10) e disporli verticalmente nella teglia, 1 in centro, gli altri intorno (io li ho messi in uno stampo da 26cm di diametro rivestito di carta forno leggermente inumidita).
Lasciare lievitare in luogo caldo per almeno un'ora.
Cuocere a 200° per 15 minuti ed a 180° per altri 15 minuti (io ho cotto 20' a 200 gradi,ve lo consiglio se vi piace una torta un pò bruciacchiata sopra ma morbidissima e leggermente colorata sotto la superficie)



15 luglio 2011

Vi presento Ken!

Potrebbe essere una scultura ultra-post-moderna molto simbolista...
Potrebbe essere una parte di un gioiello,un ciondolo o un orecchino stravagante...


No...A vederlo così sembrerebbe più un complicato meccanismo di qualche shuttle di ultima generazione...
O forse più semplicemente un pezzo ad incastro di un simpatico gioco da bambini...


Beh....scandisce il tempo...O forse conta i chilometri...Sarà mica l'orologeria di una bomba????


Ma noooooo....NON CI POSSO CREDERE!!!!!!!
CE L'HO,CE L'HO,CE L'HO ANCH'IO FINALMENTE!!!!!!!

Ce ne ho messo di tempo,ma alla fine mi sono decisa:"Sì,lo voglio"!
Ce ne ho messo di tempo...un pò perchè sono una che "tutto ciò che è speso per me è superfluo,ne posso fare a meno" e un pò perchè "guai a perdere la preziosità e l'unicità del fatto-a-mano,toccare e manipolare gli ingredienti,avere a che far con quelle lavorazioni che spesso ti impegnano il fisico più che il cervello".
Ma questa è un 'estate un pò particolare,la costante presenza di una mancanza è ancora troppo forte in me perchè possa permettermi di continuare a rinunciare a data da destinarsi a qualcosa alla quale tenevo da tempo e allora mi sono detta che avevo bisogno anche di questa "coccola" e ho pensato decisamente "SI'...LO VOGLIO!!!".
E così l'ho ordinato,è arrivato,l'ho scartato,gli abbiamo trovato un posto in cucina (grazie amore per quel tuo categorico "Lo comperi solo se gli trovi un posto dove lo hai sotto mano in qualunque momento e non devi prendere nè sedie nè scale o spostare quintali di roba per tirarlo fuori!") e.....
E ADESSO CHE CI FACCIO??????
Ok,calma: per prima cosa c'è da rinfrescare la pasta madre....Ok,fatto....mi sembra che sia venuta bene.
Seconda cosa: c'è da preparare l'impasto per la pizza ..... Ok,fatto anche questo...
Insomma,a distanza di 48 ore ho potuto solo affermare che Ken mescola davvero bene gli impasti!!!
Sì,va beh,e poi???
E poi si aspetta il sabato per potersi finalmente lanciare nella prima grande prova di INCORDATURA!


Ebbene sì,lo ammetto:mesi e mesi passati a sbirciare i siti dei grandi maestri della lievitazione,a cercare di capire e di apprendere tuta la teoria possibile sull'argomento e,finalmente,dopo lunga e attenta lavorazione,sabato sera è nato....

                                              IL MIO PRIMO BABA'

No,no,no,un attimo:devo assolutamente dire che non ho creato niente di nuovo e ho preso tuto il sapere dal maestro Adriano Continisioqui trovate la sua ricetta che io mi sono limitata a seguire pari-pari-pari senza scostarmi di una virgola da quello che lui scrive!!!
Anzi...una cosa devo confessarla:ehm...troverete che Adriano indica una quantità di burro pari a 75gr....ehm...io ho letto 15gr...e,nel momento in cui avevo bisogno di lui,nel mio frigo se ne trovavano esattamente 8gr...ehm...io il babà l'ho portato avanti lo stesso...Vi giuro che il risultato è stato ottimo (parola del mio amore,il mio più grande critico dopo di me!!!!!).
Inutile dire che non vedo l'ora di rifarlo mettendo la giusta quantità di burro!Penso che sarà un qualcosa da .... urlare al miracolo!


Per cuocere le quantità indicate da Adriano ho utilizzato uno stampo a forma di ciambella del diametro di 25,5cm e 4 contenitori da babà da 8cm perchè volevo provare entrambe le versioni di presentazione.
Vi posso lasciare una personalissima e banalissima indicazione sui tempi,ma forse a qualcuno servirà:da quando ho iniziato ad aggiungere il primo tuorlo alla fine della mia incordatura sono passati circa 30'. Il "windows effect" mi è venuto solo in parte,nel senso che la pasta si strappava a 2-3 cm dalla tiratura con le dita.Forse il burro,forse troppa fretta nei tempi di lavorazione...sicuramente ho ancora tutto un mondo da scoprire.Il mio amore infatti mi ha fatto notare che "i buchi" dei babà che si comperano in pasticceria sono più grandi...e io ho risposto "Eh già...l'incordatura perfetta!"
Quanto al gusto e alla consistenza però niente da ridire ed io,come prima esperienza,sono sodisfatta.
Vi posso poi anche lasciare la mia ricetta della bagna fatta però seguendo il gusto del mio amore



Bagna alla crema di whisky
(per un impasto da 350 gr di farina e per una bagna molto zuccherata e liquorosa!!!)
-600ml di acqua
-300gr di zucchero semolato
-400ml di crema di whisky

Far bollire acqua e zucchero,spegnere il fuoco e versare la crema di whisky.
La bagna deve essere utilizzata calda sul/sui babà

Sys
SpinaRosa